Anche il Liceo Da Vinci ha partecipato alla Conferenza Online “Daylighting Rivers: Inquiry Based Learning for Civic Ecology”

Anche il Liceo Da Vinci ha partecipato on line alla conferenza “Daylighting Rivers: Inquiry Based Learnig for Civic Ecology”, che si è tenuta a Firenze il 1e 2 dicembre 2020 e ha coinvolto scuole secondarie di tutta Europa, con l’obiettivo di condividere esperienze legate all’apprendimento basato sull’indagine (IBSE, Inquiry Based Science Education), concentrandosi in particolare su attività svolte nell’ambiente fluviale, che indagano diversi aspetti dei fiumi locali, dalla loro biodiversità alle minacce ambientali che devono affrontare.

A proposito del titolo della conferenza e delle tematiche del progetto, sappiamo che a causa dell’accelerazione dello sviluppo urbano, molti fiumi sono stati coperti o deviati, a favore di infrastrutture urbane e nuovi quartieri. Ciò ha aumentato spesso i rischi di alluvione, ha portato alla perdita di biodiversità lungo i torrenti, accresciuto l’inquinamento delle acque ecc.

Il processo mediante il quale i fiumi sotterranei o coperti vengono scoperti e riesposti all’ambiente è noto appunto come “illuminazione diurna”. “Daylighting Rivers” si riferisce però anche alla “illuminazione diurna” in senso metaforico, ovvero cercare di accendere, risvegliare nei giovani consapevolezza, sensibilizzazione e ispirazione per un’azione globale per la sostenibilità nell’uso dell’acqua e dell’ambiente.

Durante la conferenza di mercoledì 2 dicembre, la docente di Scienze Naturali del Liceo “Da Vinci”, Francesca Leoni, ha presentato  una relazione scritta da lei e dai suoi colleghi  Sandro Galdenzi e  Nadia Bianchi sulle attività svoltesi a marzo 2019 da parte delle classi terze di allora dell’indirizzo Scientifico opzione Scienze Applicate nell’ambito del progetto “Tre giorni delle scienze” (ora chiamato “FareScienze”) e in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche (Dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente).

In queste attività gli studenti avevano analizzato diversi aspetti dell’ecosistema fluviale nel fiume Sentino (studio dei macroinvertebrati abitanti del fiume e del suolo circostante; analisi chimica dell’acqua del fiume; campionamento e analisi di microalghe d’acqua dolce).

La professoressa Leoni ha inoltre illustrato le esperienze didattiche che si sarebbero dovute compiere la scorsa primavera con le classi quarte presso il fiume Potenza, in collaborazione con il dipartimento di scienze della terra ed ambientali dell’Università di Camerino, purtroppo poi non realizzatesi a causa del Covid-19 e che avevano principalmente lo scopo di esaminare la composizione chimica delle acque e la portata del fiume in rapporto alla geologia della zona. 

I ricercatori delle Università locali citate hanno sempre supportato il lavoro sul campo e le analisi laboratoriali, favorendo una didattica incentrata sull’apprendimento attivo basato sull’esperienza diretta.

Tutti gli studenti hanno apprezzato molto il lavoro a fianco dei ricercatori universitari e sono stati molto motivati ​​e concentrati sia durante la raccolta dei campioni che nell’esecuzione delle analisi e nella discussione dei risultati.

Le attività descritte, attinenti a diversi aspetti dell’ambiente fluviale, oltre ad avere aiutato gli studenti ad acquisire metodi di indagine sperimentale, propri delle scienze naturali, hanno sviluppato in loro maggior consapevolezza del ruolo della comunità umana sulla Terra, attraverso lo studio delle relazioni tra le questioni ambientali indagate e la salute e hanno promosso nei giovani il senso di essere cittadini ecologicamente consapevoli e responsabili”, contribuendo  a formare la loro cittadinanza scientifica.

L’augurio di tutti noi è che gli studenti possano ritornare a ripetere il prima possibile esperienze significative di questo genere.

Ragazzi “all’opera” nel fiume Sentino

Foto di gruppo