Mente e Cervello

La questione della relazione tra mente e cervello si presenta, fin dalle origini della cultura occidentale, come centrale nell’analisi del soggetto umano. Sul tema si sono sviluppate nel tempo diverse teorie, alcune delle quali si ripropongono nel dibattito attuale. Negli ultimi decenni, infatti, lo sviluppo delle neuroscienze e le avanzate conquiste nella ricerca computazionale stanno proponendo ulteriori nuovi contributi allo studio della relazione mente-cervello, ma gli aspetti soggettivi dell’attività psichica mantengono la questione aperta a diverse prospettive scientifiche e filosofiche.

Da un punto di vista lessicale i termini cervello e mente sono considerati quasi sinonimi. Eppure, se il significato del primo è immediatamente individuabile nell’organo fisico posto nella cavità cranica, la parola mente manca di un correlato oggettivo univoco e si riferisce all’insieme delle attività cognitive di ogni essere vivente che sia dotato di coscienza, pensiero, linguaggio. A rendere complessa la definizione della mente ha contribuito per millenni la parziale sovrapposizione di questa con il concetto di anima, intesa come entità immortale ed esclusiva dell’individuo umano. Solo in epoca moderna, e nel contesto della ricerca scientifica, la concezione del mentale si è svincolata da una visione animistica e la ricerca sulle facoltà del pensiero umano si è sviluppata in una sostanziale continuità con quella sul mondo biologico. Le riflessioni sulle conquiste della genetica e della biologia evoluzionistica sollecitano a cercare soluzioni che integrino la mente nei processi naturali, accogliendo il rapporto tra cultura e natura.

Il prof Damasio discute la questione in questo estratto del convegno “Cervello, creatività, immaginazione e innovazione”.

e qui in un altro estratto da un suo seminario:

Nella tradizione della filosofia analitica, la questione ontologica ed epistemologica della mente implica la ricerca di una definizione non metafisico-spiritualistica di mente, la possibilità di distinguere tra mente e pensiero in termini formali, l’analisi della mente attraverso il linguaggio, la definizione del rapporto che sussiste tra mente e cervello ed infine il problema della creazione di una mente artificiale. Non si tratta di argomenti discussi una volta per tutte, ma di tematiche controverse, tuttora aperte e ricche di interazioni con altri settori del sapere tra cui spiccano le neuroscienze, la matematica e l’ingegneria elettronica. Il corso cercherà di indagare la natura della mente in quanto res cogitans, ossia pensiero. Si metterà in evidenza il fatto che questo pensiero non è di natura monolitica e che anzi, accanto ad una componente logico-algoritmica della mente, ve ne è una che elabora sentimenti e trae inferenze non riducibili alla bipolarità di vero/falso. Si riconoscerà inoltre che la mente è bensì una realtà distinta dal corpo e tuttavia sembra in parte riconducibile ad esso (riduzionismo, comprensione del software in termini di hardware ed eliminazione del primato umanistico). In tale contesto, la possibilità di una mente artificiale, assimilabile in termini comportamentali alla mente umana (macchina di Turing), sarà discussa mediante alcune risorse logiche ed esercitazioni di carattere informatico di livello molto elementare.

Elenco del materiale suggerito per il progetto scolastico

Alla ricerca di Spinoza Antonio Damasio
Connettoma, la nuova geografia della menteSebastian SeungCapitoli 3,4
Il cervello del XXI secoloSteven RoseCapitoli 6,7,8
La mente in azioneJohn Searle
La nascita della menteGary MarcusCapitoli 6,7
The Master AlgorithmPedro Domingos