Il Da Vinci rafforza i legami europei con due progetti Erasmus+ tra Germania e Marche
Due importanti esperienze di scambio internazionale hanno animato negli ultimi mesi il Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” di Jesi, confermando ancora una volta il valore educativo, culturale e umano dei progetti Erasmus Plus.
Protagonisti sono stati gli studenti jesini e i loro coetanei tedeschi provenienti dallo Staufer-Gymnasium di Waiblingen e dall’Henfling-Gymnasium di Meiningen, in due percorsi distinti, ma uniti dallo stesso obiettivo: costruire ponti tra culture diverse, favorire il dialogo europeo e trasformare la scuola in un luogo di incontro autentico.
In entrambi i casi, lo scambio ha avuto una prima fase nel settembre scorso, quando una delegazione di studenti del liceo jesino è stata ospitata in Germania, vivendo da vicino la quotidianità scolastica e familiare dei partner tedeschi. Un’esperienza intensa che ha permesso ai ragazzi di conoscere nuove abitudini, confrontarsi con un diverso sistema scolastico e sperimentare in prima persona il significato concreto dell’intercultura.
Nei mesi successivi, è stata Jesi ad aprire le porte delle proprie famiglie e del proprio territorio agli studenti tedeschi, restituendo ospitalità e rafforzando legami di amicizia destinati a durare nel tempo.
Dal 14 al 21 aprile si è svolto lo scambio con lo Staufer-Gymnasium di Waiblingen, città gemellata dal 1996 con Jesi, un legame storico che ha reso ancora più significativo il progetto. Gli studenti tedeschi sono stati accolti dalle famiglie jesine e hanno partecipato a una settimana ricca di attività, visite e momenti di vita scolastica condivisa. Il programma ha previsto escursioni alle Grotte di Frasassi, a Senigallia, ad Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, oltre alla visita di Ancona e alla scoperta del patrimonio artistico della città, con tappe ai musei di Jesi, tra Palazzo Pianetti e il Museo della Stampa. Non sono mancati momenti trascorsi nelle classi, attività didattiche e occasioni di confronto diretto tra studenti italiani e tedeschi. La cena finale di saluto a Monsano ha rappresentato il simbolico coronamento di una settimana vissuta all’insegna dell’amicizia, della condivisione e della scoperta reciproca.
Dal 15 al 21 marzo, invece, il liceo ha ospitato dodici studenti dell’Henfling-Gymnasium di Meiningen per un secondo progetto Erasmus dedicato a un tema di grande attualità: “Etica e intelligenza artificiale”. Un argomento particolarmente vicino alle nuove generazioni, approfondito grazie al contributo della professoressa Benedetta Giovanola dell’Università di Macerata, che ha guidato i ragazzi in una riflessione sulle implicazioni morali e sociali dell’uso dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana e nel futuro della società. Anche in questo caso, il percorso formativo si è intrecciato con la valorizzazione del territorio: visite al centro storico di Jesi, alla Pinacoteca di Palazzo Pianetti, alla Biblioteca Planettiana e al Teatro Pergolesi, oltre a due significative uscite ad Ancona e a Roma.
Particolarmente importante è stato l’incontro in Municipio con il sindaco Lorenzo Fiordelmondo e il vicesindaco Samuele Animali, che hanno accolto il gruppo Erasmus nella sala consiliare, raccontando la storia della città e sottolineando come esperienze di questo tipo promuovano fratellanza, amicizia e superamento dei pregiudizi. A chiudere il progetto, una serata finale organizzata da studenti, docenti e famiglie ha trasformato una semplice merenda-cena in un autentico momento di partecipazione collettiva, restituendo il senso più profondo dell’esperienza Erasmus: sentirsi parte di una comunità più ampia, capace di accogliere e di crescere insieme.
Gli studenti tedeschi sono stati accompagnati nelle loro uscite dalle docenti di inglese del liceo: per Waiblingen le professoresse Cinzia Burattini e Carla Simonetta Fioretti, responsabile anche della progettazione; per Meiningen le professoresse Nicoletta Donninelli e Silvia Barocci, che ha supervisionato il progetto insieme alla collega Roberta Giorgini.
Questi due progetti dimostrano come la scuola possa essere uno spazio privilegiato di apertura al mondo. L’intercultura non significa soltanto studiare una lingua straniera o conoscere tradizioni diverse, ma soprattutto imparare ad ascoltare, a mettersi in relazione con l’altro e a costruire una visione più ampia e consapevole della realtà. Gli studenti scoprono così che l’Europa non è un concetto astratto, ma una rete viva di relazioni, amicizie e opportunità.
Il Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” conferma così la propria vocazione internazionale, offrendo ai ragazzi occasioni preziose per diventare cittadini più aperti, consapevoli e pronti ad affrontare il futuro in una dimensione sempre più europea.





Pubblicato il 03-05-2026

