La classe 5A seconda classificata al concorso nazionale RaccontART 2026 (prevenzione Hiv)
La classe 5A del nostro liceo si è classificata al secondo posto alla dodicesima edizione del contest artistico nazionale RaccontART, promosso da ICAR (Italian Conference on Aids and Antiviral Research).
La premiazione si è svolta a Catania mercoledì 20 maggio, occasione in cui i progetti finalisti sono stati inoltre illustrati in diretta via zoom dalla giuria esaminatrice artistica e scientifica.
Il concorso, a cui sono giunte ben 400 opere da scuole di tutta Italia, invita ogni anno gli studenti a riflettere sui temi dell’HIV e delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST) attraverso diverse forme espressive. L’edizione di Catania assume inoltre un significato particolarmente simbolico: cade infatti a 40 anni dal primo trattamento con AZT in un paziente statunitense. In questi decenni abbiamo assistito a un cambiamento straordinario: da una prospettiva di sopravvivenza di poche settimane a un’aspettativa di vita paragonabile a quella delle persone HIV-negative.
Tra le quattordici scuole finaliste, gli studenti del liceo jesino hanno ottenuto il secondo posto con la canzone “The Show Must Go On”, dedicata al tema della prevenzione, della consapevolezza e del superamento dei pregiudizi, attraverso la storia di una ragazza che ha contratto l’HIV. La canzone è ascoltabile al seguente link: https://www.icar2026.com/pages/raccontART/#vincitori.
Il testo è stato scritto dagli studenti della 5A e la musica in particolare è stata composta dallo studente Ettore Morosini, mentre la voce è di Rocco Giordani. I ragazzi nella loro spiegazione dell'opera hanno espresso queste considerazioni: spesso quando si parla di HIV si parla di numeri, diagnosi, paura, errori. Molto più raramente si parla delle persone. Delle emozioni. Della solitudine. Del peso dei giudizi. Con questo brano abbiamo voluto raccontare proprio questo, la storia di una ragazza normale, con le sue insicurezze, i suoi affetti, la sua voglia di vivere. Una ragazza che, dopo una diagnosi, si ritrova improvvisamente a sentirsi diversa agli occhi degli altri… e anche ai propri. Ma il messaggio della canzone non è la paura. È la consapevolezza. Perché oggi la prevenzione non significa soltanto evitare il contagio: significa anche fare informazione corretta, combattere i pregiudizi e imparare a guardare le persone con rispetto. Nel testo abbiamo voluto ricordare l’importanza delle precauzioni, della protezione e della responsabilità, ma anche un concetto fondamentale, che una persona in terapia efficace, con carica virale non rilevabile, non trasmette il virus (U=U Undetectable equals Untransmittable). Parlarne è importante, perché la disinformazione fa ancora male. Fa nascere vergogna, isolamento e paura. Il ritornello dice: “Io non sono il virus, io sono me.” Ed è questa la frase più importante del brano. Perché nessuna diagnosi può cancellare l’identità, il valore o la dignità di una persona. Abbiamo scelto la musica perché arriva dove spesso i discorsi non riescono ad arrivare: alle emozioni. E speriamo che questa canzone possa aiutare soprattutto i giovani a capire che la prevenzione nasce dalla conoscenza, dal rispetto e dall’empatia.
Per il Liceo “Leonardo da Vinci” si tratta di un ulteriore importante riconoscimento, dopo i ragguardevoli risultati già ottenuti anche nelle due edizioni precedenti (secondo e terzo posto), con la presentazione di elaborati multimediali. A quest’ultima edizione hanno partecipato anche altre tre classi del liceo.
Agli alunni e alla loro docente di scienze, Eleonora Morici, che ha supervisionato il progetto, vanno le congratulazioni della Dirigente Scolastica Fabiola Fabbri e di tutta la comunità scolastica.

Pubblicato il 27-05-2026

